VISITA FISIATRICA

ANCHE IN CONVENZIONE SSN

La Fisiatria o Medicina Fisica e Riabilitativa è quella branca specialistica della medicina che si occupa della prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione della disabilità conseguente a malattie o disfunzioni congenite o acquisite. 
Gli ambiti di intervento riabilitativo riguardano le patologie ortopediche, neurologiche, reumatologiche, cardiologiche, pneumologiche, urologiche, ginecologiche, la sindrome metabolica, gli esiti post-traumatici e post-chirurgici, la traumatologia sportiva, le alterazioni posturali. 
Queste patologie dell’età infantile, evolutiva, adulta e senile, possono provocare deficit motori e funzionali che diminuiscono l’autonomia dell’individuo nelle attività della vita quotidiana, con globale riduzione della qualità di vita. 
Nella nostra struttura ci avvaliamo della competenza di esperti medici fisiatri con esperienza multidisciplinare ed approccio globale che, dopo aver effettuato la diagnosi funzionale del paziente, redigono il Progetto Riabilitativo Individuale costituito da vari programmi rieducativi (motorio, strumentale, infiltrativo, ortesico, educazionale) finalizzati al recupero personalizzato. 
Nel nostro centro la figura del fisiatra coordina l’equipe Riabilitativa costituita da fisioterapisti e tecnici ortopedici, progettando un piano riabilitativo personalizzato per ogni paziente, rispettando le esigenze dello stesso. 
Il percorso terapeutico viene affrontato dai nostri fisioterapisti, sempre in contatto e in stretta collaborazione con il fisiatra.
Dunque un costante lavoro d’equipe medico-fisioterapista è importante per il raggiungimento degli obiettivi preposti.


Vuoi prenotare una visita fisiatrica con i nostri specialisti?

Dott.ssa Sefora CodazzaSpecialista in Medicina Fisica e Riabilitativa
UOSD Degenza e Servizi di Riabilitazione 
Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma


Chiamaci allo 0776.83941 o visita il nostro sito www.villagioia.net

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2 AGOSTO 2021

open day dermatologico

La mappatura dei nei, chiamata anche mappa dei nei o dei nevi, è una valutazione dermatologica, indolore ed innocua, che consente di controllare le lesioni pigmentate presenti sulla pelle del paziente. La mappatura, che a volte si svolge all’interno di una visita dermatologica, interessa l'intera superficie cutanea ed è rivolta alla ricerca di neoformazioni neviche e al monitoraggio, nel tempo, di eventuali nei sospetti, che mostrano caratteristiche atipiche. 

Il controllo dei nei viene eseguito con l'ausilio di strumenti ottici di precisione, che analizzano non solo la struttura morfologica esterna dei nei o nevi, ma, soprattutto, le caratteristiche degli strati posti al di sotto dell’epidermide (la parte più superficiale e sottile della cute), ossia la giunzione dermo-epidermica ed il derma superficiale, dove sono presenti vasi sanguigni, ghiandole e fibre. Questo esame, definito come dermatoscopia o dermoscopia, consente di acquisire informazioni equivalenti ad una biopsia digitale di circa 3-4 mm, molto più accurata di un esame ad occhio nudo o con una pur potente lente d’ingrandimento.

Grazie alla dermatoscopia lo specialista in dermatologia ha l'opportunità di visualizzare e archiviare, con l’uso di computer e software dedicati, le foto dei nei sospetti, così da poterle confrontare, nel tempo, con le immagini delle stesse lesioni e individuare eventuali segni di alterazione. Se, anche durante la prima dermoscopia, vengono riscontrati dei nei con gravi atipie, il dermatologo potrà optare per una biopsia o per una immediata asportazione e conseguente esame istologico.  

Prevenzione nei: la visita dei nei è un importante strumento di prevenzione, fondamentale per individuare precocemente la presenza di eventuali tumori della pelle e migliorarne significativamente le probabilità di cura.

Lo screening dei nei è sempre consigliato, ma, soprattutto, quando: si ha anche solo un piccolo dubbio su una recente variazione dell’aspetto dei propri nei; si hanno molti nei; vi sono stati casi di melanoma nei familiari.

Applicazioni - La mappatura dei nei serve a registrare la presenza di neoformazioni pigmentarie sulla pelle e a seguire attentamente i nevi melanocitari che presentano caratteristiche dermatoscopiche e cliniche atipiche. Infatti, sebbene i nei siano quasi sempre delle alterazioni di natura benigna, in alcuni casi vi possono essere dei nei pericolosi, che degenerando, possono diventare maligni e dare origine alla forma di tumore più aggressivo della pelle: il melanoma.

Durante la mappatura, il dermatologo può:

osservare attentamente gli aspetti caratteristici di ogni neo (dimensioni, bordi, strutture tipiche ed atipiche anche in base alla sede, colore, vasi, ecc); interpretare la natura di tutte le macchie cutanee; controllare l’aumento dei nei sulla pelle (sarà utile attenzionare i nei comparsi di recente, più che quelli presenti da molti anni o dall’infanzia); verificare se vi è la presenza di nevi atipici o di nei maligni, anche allo stato iniziale (melanoma “in situ”); controllare nel tempo l’evoluzione di lesioni dubbie, confrontando le immagini precedentemente memorizzate; distinguere eventuali tumori cutanei (come il basalioma) con maggiore accuratezza.

La mappatura dei nei, quindi, rappresenta un supporto basilare non solo per diagnosticare precocemente un melanoma, ma anche per approfondire lo studio microscopico di varie malattie della pelle e seguirne il decorso. Il melanoma cutaneo, che ha origine dalle cellule che producono la melanina (i melanociti) può insorgere sia sulla pelle sana che su un neo preesistente, modificatosi in senso neoplastico. Il melanoma della pelle non è il tumore più diffuso, ma è la più pericolosa delle forme di cancro alla pelle, poiché può portare a metastasi in tempi relativamente rapidi. Se, invece, il melanoma viene identificato precocemente e trattato chirurgicamente (con una corretta asportazione), la prognosi è, generalmente, favorevole. La prevenzione del melanoma ha, quindi, un’importanza fondamentale.

Il tumore della pelle più frequente è il basalioma, che si manifesta principalmente negli individui di carnagione chiara o che si siano esposti al sole per lunghi periodi (per attività lavorative o abitudini di vita).

L’angioma cutaneo, invece, è una neoformazione vascolare benigna che può insorgere fin dalla nascita o può comparire sulla pelle del viso o del corpo nel corso della vita (tipici sono gli angiomi rubino, piccoli nei rossi che si formano soprattutto su torace e schiena). Queste comuni imperfezioni superficiali non sono pericolose, anche se possono risultare antiestetiche.

Tipi di nei della pelle - I nei (o nevi) sono delle neoformazioni pigmentate persistenti della cute, molto comuni in tutti i soggetti, originate da un processo proliferativo; possono essere presenti sin dalla nascita (congeniti) o comparire durante il corso della vita (acquisiti).

La classificazione principale e più utile, per la prevenzione del melanoma, è la seguente: nei melanocitici (contraddistinti dall’accumulo di melanociti, cellule che producono la melanina, il pigmento responsabile del colore della pelle e dell'abbronzatura); nei non melanocitici (sono lesioni talvolta scure, ma prive di melanociti), i più comuni sono: lesioni vascolari (angioma rubino, angiocheratoma); cheratosi seborroiche

basaliomi; dermatofibromi

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PRENOTA LA TUA VISITA UROLOGICA

ANCHE IN CONVENZIONE SSN

Che cos’è la visita urologica?

La visita urologica è una visita medica – non dolorosa e non invasiva – che viene effettuata dall’urologo, ovvero dal medico specialista nello studio e nella cura delle malattie dell’apparato urinario.

A cosa serve la visita urologica?

La visita urologica è eseguita dallo specialista di competenza dell’apparato urinario: l’urologo.

Si tratta di una visita non invasiva e indolore che non richiede alcun tipo di preparazione specifica da parte del paziente.

Durante la visita urologica si prendono in esame tutte le componenti dell’apparato urinario (reni, ureteri, vescica, uretra) e se ne valuta il corretto funzionamento. Si possono dunque diagnosticare alcune patologie a carico di questi organi, ad esempio l’incontinenza vescicale, le infezioni delle vie urinarie, la presenza di calcoli che ostruiscono il deflusso delle urine, le neoplasie, le infezioni e i disturbi genitali (soprattutto maschili), le cistiti e le prostatiti negli uomini.

Ci si rivolge a un urologo quando si manifestano sintomi come ad esempio:

  • bruciore; 

  • dolore o difficoltà ad urinare;

  • perdite involontarie di urina;

  • difficoltà nell’erezione per gli uomini che possono essere ricondotte ad una patologia della prostata.

PRENOTA LA TUA VISITA OTORINOLARINGOIATRICA
ORA E' FACILE

Che cos’è la visita otorinolaringoiatrica?
Tramite la vista otorinolaringoiatrica si è in grado di diagnosticare, escludere o controllare se esistano patologie che riguardano l’orecchio, il naso e/o la gola; questa visita specialistica viene eseguita dal medico specializzato in otorinolaringoiatria. Si sottopongono alla visita sia i pazienti con una patologia già diagnostica, sia quelli a cui viene prescritta dal medico curante per accertare la natura di sintomi (ad esempio la presenza di acufeni, ipoacusia, ronzii, senso di orecchio chiuso, sensazione di sbandamento, incertezza posturale, vertigini, dolore persistente alla gola, sensazione di corpo estraneo in gola, abbassamento persistente della voce e naso chiuso senza apparente motivo).

A che cosa serve la visita otorinolaringoiatrica?
La visita otorinolaringoiatrica consente di diagnosticare le patologie a carico di orecchie, naso e/o gola, che anatomicamente sono organi distinti ma funzionalmente collegati tra di loro. Grazie a questa visita è possibile anche stabilire la terapia più idonea. La visita consente di monitorare l’evoluzione delle patologie a carico di orecchio, naso e/o gola (già diagnosticate al paziente).

 

Prestazioni S.S.N.: l’assenza dell’impegnativa preclude l’esecuzione della prestazione. Si ricorda che il medico di medicina generale è tenuto a scrivere sull’impegnativa: nome, cognome ed età dell’assistito, codice fiscale, prestazione richiesta, quesito diagnostico, indicazione di eventuali esenzioni e livello d’urgenza.

Prestazioni PRIVATE: non è obbligatorio essere in possesso della prescrizione medica di uno specialista, ma è comunque consigliabile.

Durata della visita: 20/30 minuti

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DA LUNEDI' 17 MAGGIO

HUB VACCINALE VILLA GIOIA

Dal 17 maggio la nostra struttura diventa HUB vaccinale. Sarà somministrato il vaccino Pfizer. Le prestazioni saranno erogate,in viale San Domenico 42, all’interno del nuovo  Poliambulatorio, distaccato dalla Casa di Cura. Per accedere al servizio sarà necessario prenotare attraverso il portale della Regione Lazio www.salutelazio.it.

In base alle prenotazioni effettuate la struttura sarà rifornita delle corrispondenti dosi di vaccino.

Per informazioni 334.1507195.

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Il 7 luglio a Casamari  'Umanizzazione della cura: ridare senso alla relazione'. Interverrà il dottor
Norberto Venturi

Il 7 luglio presso l’Abbazia

di Casamari dalle ore 10,30

alle 12,30 si terrà un importante convegno sul tema: ‘Umanizzazione della cura: ridare senso alla relazione’, introdurrà e modererà la dottoressa Pierpaola D’Alessandro direttore generale della ASL di Frosinone

Nel corso dell’evento prenderà la parola il dottor Norberto Venturi Primario di chirurgia presso la Casa di Cura Villa Gioia di Sora e presidente provinciale della Lega Italiana Lotta contro i Tumori (LILT) parlando del tema: ‘Le parole della malattia’.

Ad aprire l’evento sarà la Lectio Magistralis di monsignor Ambrogio Spreafico vescovo della Diocesi Frosinone, Veroli e Ferentino. Alle ore 11 ‘La malattia svelata: letteratura medica internazionale su patologie endocrinologiche nell’arte’ relazionate dal professor Paolo Pozzilli.
Alle ore 11,20 il professor Fabio Cembrani argomenterà ‘La questione medica e la dignità umana’, il professor Gaetano Sabetta, capo dipartimento di neuroscienze e metabolismo all’Ospedale Bambino Gesù interverrà su ‘Il dialogo: il medico con e in’.
A concludere il convegno sarà il professor Stefano Mezzopera della LUISS Bisiness School

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NUOVO AMBULATORIO
DI EMODIALISI A VILLA GIOIA

Mercoledì scorso l’Associazione Malati di Reni con Roberto Costanzi, accompagnato dal responsabile amministrativo Dr. Alessandro Casinelli, ha visitato il nuovo ambulatorio di emodialisi sito all’interno della Casa di Cura Villa Gioia di Sora (FR) in viale San Domenico 1/F.

Il centro dialisi, dedicato alla “Beata Chiara Luce Badano” aperto lo scorso anno a seguito dell’emergenza Covid-19 e la necessità di avere posti dialisi dedicati, nei periodi di maggior contagio ha accolto persone inviate dagli ospedali Romani, ha 10 posti + 2 contumaciali situato al piano terra della casa di cura polispecialistica accreditata è dotato di sala d’attesa e spogliatoi separati. Il confort delle sale dialisi è dato da ipad collegati alla rete aziendale gratuita, su ogni postazione con cuffie personalizzate, letti snodabili, climatizzazione.

Il centro può effettuare tutte le tipologie di emodialisi prescrivibili dal medico della struttura.

Il centro, per la sua posizione geografica può accogliere le persone per vacanza o che tornano a casa che si recano nei comuni del territorio.

Responsabile del centro è il dottor Giovanni Iacono medico nefrologo.

Dopo il colloquio con il Dr. Casinelli la foto di rito.

Per chi vuole saperne di più Tel. 07768394607, e mail dialisi@villagioia.it, www.villagioia.net/copia-di-nuova-pagina

IL TUO 5 X MILLE ALL'ASSOCIAZIONE MALATI DI RENI C.F. 97114010586

Associazione Malati di Reni

http://www.malatidireni.it/comesostenerci.htm

Dopo un mese a Villa Gioia somministrati 4.443 vaccini: campagna a ritmo serrato

Grande soddisfazione e aria di festa nel centro vaccinale dove nella giornata del 17 giugno, ad un mese esatto dall’apertura delle vaccinazioni, il direttore sanitario Roberto Manzi ha fatto sapere che si è raggiunto l’importante obiettivo di 4.443 vaccinati Pfizer. Un numero importante ed incoraggiante e che è anche sintomatico di come in Ciociaria la campagna proceda speditamente

Prosegue spedita la campagna di vaccinazione contro il Covid-19 di Villa Gioia di Sora. Dal 17 maggio scorso la struttura è scesa in campo per supportare la Asl di Frosinone. Duecento le dosi giornaliere inoculate. Un impegno importante al fianco della sanità pubblica per contribuire a raggiungere nel più breve tempo possibile la tanto auspicata “immunità di gregge. Come aveva dichiarato prima della partenza della campagna vaccinale nella struttura, il dottor Alessandro Casinelli ci tiene a ribadire che «I vaccini sono l’unica arma che abbiamo per sconfiggere il virus, più saremo rapidi e prima riusciremo a raggiungere l’immunità di comunità».

Poi sottolinea il dottor Roberto Manzi, Direttore Sanitario della struttura, che sulle 4.443 vaccinazioni eseguite sino ad oggi, non si sono registrati effetti collaterali gravi in nessun paziente: «L’inserimento della casa di cura sorana fra i centri vaccinali del Lazio rappresenta una conquista, un percorso di valorizzazione della struttura sanitaria e il potenziamento del servizio a disposizione dei cittadini. La struttura occupa una posizione centrale, facilmente raggiungibile, dotata di parcheggi e attrezzata. L’istituzione di un centro vaccinale può rappresentare l’inizio di un nuovo piano di potenziamento del presidio, con l’incremento dei servizi. Un ottimo lavoro di squadra coordinato dal dottor Manzi, nominato referente medico per le vaccinazioni, che controlla che i protocolli vengano rispettati e che non si verifichino problemi o rallentamenti.

«Ormai vacciniamo circa 200 persone al giorno, ma, possiamo raggiungere i 400 vaccini giornalieri, tra prima e seconda dose – spiega Manzi – abbiamo allestito quattro postazioni, tre fisse e una di riserva, per garantire rapidità ma soprattutto sicurezza. All’arrivo ogni paziente viene sottoposto ad un “check-in” per la rilevazione della temperatura e di tutti i parametri, poi cerchiamo di capire se è effettivamente idoneo alla vaccinazione, gli spieghiamo come si svolgerà il tutto ed illustriamo il consenso informato.
Tutto questo grazie a un team di ragazze e ragazzi che ogni giorno, con la loro professionalità, offrono un rassicurante sorriso a chi decide di vaccinarsi, accompagnandoli durante il percorso, offrendo la loro assistenza per qualsiasi situazione, dalle domande alla compilazione della scheda, un lavoro appunto di team.

A quel punto – prosegue il dottor Roberto Manzi – dopo aver inoculato la prima dose, facciamo attendere i pazienti in sale riservate per 15/20 minuti. E non li lasciamo soli neppure nei giorni successivi, qualora qualcuno avesse bisogno di chiarimenti in merito a qualche sintomo insorto, come febbre o cefalea».

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ANTICORPI NEUTRALIZZANTI ANTI-SARS-2 S-RBD

Presso il nostro laboratorio analisi è possibile effettuare l'esame per verificare la presenza e la quantità degli anticorpi IGG neutralizzanti SARS-COV-2 svilluppati

a seguito del vaccino.

E' indicato effettuarlo a partire dalla 2° settimana dopo

la somministrazione dell'ultima dose di vaccino.